L’innovazione digitale rappresenta una leva fondamentale per il progresso sostenibile del nostro Paese, con benefici a vantaggio di cittadini, imprese e l’intero sistema economico. L’Unione Europea sta promuovendo con forza questa transizione, con l’introduzione di regolamenti e strategie a supporto della digitalizzazione e della sostenibilità. Tuttavia, un’analisi condotta su 92 iniziative europee mostra che solo una minima parte degli attori coinvolti affronta entrambe le tematiche in modo sinergico.
Se da un lato il 90% delle politiche digitali riconosce l’importanza della sostenibilità, il focus si concentra prevalentemente su aspetti sociali e di governance, trascurando quelli ambientali. Parallelamente, solo il 13% delle misure dedicate alla sostenibilità pone il digitale al centro delle proprie strategie.
La risposta delle grandi aziende italiane
Le grandi imprese italiane stanno investendo sempre più sia nella trasformazione digitale sia nella sostenibilità, con l’84% che destina risorse significative a entrambe le aree. Tuttavia, il legame tra queste due dimensioni rimane ancora poco sviluppato: solo un’azienda su tre sfrutta il digitale per raggiungere obiettivi di sostenibilità, mentre solo una su quattro integra la sostenibilità nella propria strategia di digitalizzazione.
Dal punto di vista organizzativo, il 98% delle grandi imprese ha un responsabile IT, mentre l’83% dispone di un referente per la sostenibilità. Tuttavia, solo il 10% ha introdotto una figura che integri entrambi i ruoli, come il Digital Sustainability Officer.
Le difficoltà delle PMI nella doppia transizione
Sono le piccole e medie imprese a mostrare le maggiori difficoltà nell’adottare strategie congiunte di digitalizzazione e sostenibilità. Solo il 31% investe in entrambe le aree, mentre il 35% destina poche risorse o nessuna a questi ambiti. Tra le cause principali emergono la mancanza di risorse economiche e la scarsa consapevolezza sui benefici di un approccio integrato.
Sul piano organizzativo, il 67% delle PMI non dispone di un referente per l’innovazione digitale e il 63% non ha una figura dedicata alla sostenibilità. Questo evidenzia la necessità di una maggiore sensibilizzazione e formazione per rendere accessibili le opportunità offerte dalla transizione digitale.
Il ruolo del digitale nella sostenibilità ambientale e sociale
L’innovazione digitale può contribuire di molto agli obiettivi di sostenibilità, ma il suo impatto deve essere gestito con attenzione. Tecnologie come l’IoT e l’intelligenza artificiale stanno rivoluzionando settori come l’agricoltura di precisione, migliorando l’efficienza e riducendo l’impatto ambientale. Allo stesso tempo, strumenti digitali per il lavoro da remoto possono ridurre le emissioni di CO₂ legate agli spostamenti.
Sul piano sociale, il digitale favorisce nuovi modelli di lavoro più flessibili, migliorando il benessere dei dipendenti. Tuttavia, fenomeni come il tecnostress e l’overworking devono essere gestiti per evitare impatti negativi. Inoltre, le tecnologie digitali offrono maggiore trasparenza e accountability, grazie a sistemi di tracciabilità e gestione dei dati che migliorano la governance aziendale.
Le linee guida per un futuro digitale e sostenibile
Secondo l’Osservatorio Digital & Sustainable del Politecnico di Milano, il futuro delle imprese passa da un’integrazione sempre più forte tra digitale e sostenibilità. Uno studio condotto su 27 casi aziendali ha evidenziato come la tecnologia possa essere un fattore chiave per il miglioramento della competitività e dell’efficienza, anche in settori tradizionali come la manifattura.
Le aziende più avanzate in questo processo considerano la sostenibilità come un driver strategico, indipendente dal ritorno economico immediato. Inoltre, l’integrazione tra digitale e sostenibilità può migliorare le relazioni con gli stakeholder e rendere le imprese più resilienti alle evoluzioni del mercato e della normativa.