L’automobile si conferma uno strumento di indipendenza fondamentale per gli italiani, tanto che l’88% apprezza la libertà che il proprio veicolo garantisce, specialmente per i viaggi fuori città.
L’importanza dell’auto nella vita quotidiana degli italiani è evidenziata dal fatto che il 44% ritiene che rinunciare all’auto peggiorerebbe significativamente la propria qualità di vita, mentre per un altro 29% la peggiorerebbe, ma in misura minore.
Sono alcuni risultati de L’auto che vorrei’, il nuovo osservatorio di Ipsos in collaborazione con Fleet&Mobility (centro studi specializzato nell’analisi e nell’interpretazioni di dati e fenomeni del settore automotive), che ha l’obiettivo di offrire una panoramica sugli automobilisti italiani e sulle attuali dinamiche del settore automotive.
Viaggiare comodi e protetti nonostante traffico e parcheggi
Lo studio indaga quali spese, non soltanto quelle collegate all’automobile, le famiglie italiane devono affrontare, e quale priorità viene assegnata all’auto. Inoltre, esamina anche l’impatto delle esperienze d’uso sulle decisioni di acquisto.
E i risultati rivelano che per l’82% degli automobilisti ‘usare l’auto è piacevole’, mentre il 77% del campione rappresentativo dei possessori di automobili afferma che utilizzare l’auto li fa sentire comodi e protetti, nonostante le problematiche legate al traffico e ai parcheggi.
In ambito urbano, il 47% dichiara di non utilizzare altri mezzi se non la propria auto e il 77% non considera l’opzione di rinunciare all’auto di proprietà per alternative più costose come il taxi. Tanto che il 59% non gradirebbe ulteriori limitazioni all’uso della propria auto.
Una cinese? In futuro perché no
Il parco auto si rinnova con una media di 9 anni tra i cambi dei veicoli: gli intervistati guidano auto acquistate mediamente nel 2018, in sostituzione di veicoli del 2009. Inoltre, il 22% considera probabile l’acquisto di un’auto cinese in futuro. Cresce infatti l’interesse per motorizzazioni alternative (38%) e brand cinesi (22%).
Il noleggio a lungo termine risulta invece ancora poco diffuso, sia per il forte attaccamento alla proprietà dell’auto, sia per le perplessità riguardo la convenienza economica, anche se l’interesse (8%) per questa formula cresce lentamente.
Altre tendenze di mercato rivelano che per il 23% delle famiglie italiane l’auto resta una priorità di spesa, e per l’acquisto restano criteri fondamentali la reputazione del brand (82%) e la capillarità dell’assistenza (86%).
Una guida per le strategie degli operatori del settore
L’Osservatorio ‘L’auto che vorrei’ offre una panoramica ricca di insights per guidare le strategie degli operatori del settore automobilistico, proponendosi come una lente d’ingrandimento sugli automobilisti italiani. Lo studio analizza infatti la loro situazione economica e le principali spese previste, l’esperienza con l’auto attuale, la correlazione tra questi dati e le statistiche di mercato (nuovo, noleggio, usato).
Con tre edizioni annuali, ogni numero può includere anche un approfondimento su un tema di attualità. I sottoscrittori ricevono non solo il report completo, ma partecipano anche a una sessione online di condivisione dei risultati, favorendo una fruizione dinamica e ‘cross industry’.