A febbraio 2025 l’1,86% di tutto il traffico su Internet è indirizzato su ChatGPT. Da gennaio 2025 a febbraio 2025 l’incremento del chatbot di OpenAI è pari a +1,44%, mentre anno su anno la crescita è del 137%.
Ma se ChatGpt ha scalato le vette del panorama digitale, emergendo come uno dei siti più visitati, al primo posto dei siti più visitati da smartphone si piazza Google, che precede YouTube (2°), Facebook (3°), Instagram (4°), X (5°) e WhatsApp (6°).
Di fatto, stando ai più recenti numeri degli analisti della digital data company Similarweb, ChatGpt è la quinta piattaforma al mondo per traffico ‘da computer’, e settima considerando anche il traffico mobile, per un totale di 3,905 miliardi di visite al mese.
A febbraio il traffico diretto ha generato il 76,37% delle visite desktop
Ma chi sono gli utilizzatori di ChtGPT? La composizione dell’audience di ChatGpt è composta per il 54,41% da uomini e per il 45,59% da donne, mentre la fascia d’età più numerosa è quella compresa tra i 25 e i 34 anni.
I temi principali delle richieste? Riguardano videogiochi e accessori tecnologici.
“La principale fonte di traffico per chatgpt.com è quello diretto, che ha generato il 76,37% delle visite desktop il mese scorso – spiegano da Similarweb -. Il sito ottiene la maggior parte del suo traffico sui social media da YouTube, seguito da WhatsApp e Facebook. Coinvolgere il pubblico tramite Linkedin potrebbe essere la prossima mossa”, riporta Ansa.
Il chatbot cresce ma si avvia verso una fase di stabilizzazione
Se a febbraio 2025 ChatGPT ha registrato il nuovo record di oltre 3,900 miliardi di visite a bene vedere si tratta di solo l’1,44% in più rispetto a gennaio.
Inoltre, sebbene le visite siano aumentate del 137% rispetto a febbraio 2024, l’andamento fa pensare che la piattaforma si avvia verso una fase di stabilizzazione.
Eppure, nonostante la mole di utenti, il chatbot genera un flusso di traffico in uscita irrisorio. Negli Stati Uniti, negli ultimi sei mesi, Reuters ha ricevuto solo 50.900 referral da ChatGPT, il massimo tra tutti i fornitori di notizie, il New York Post 42.800 e il New York Times 31.600.
Questi dati rivelano uno schema inquietante. ChatGPT è uno dei siti più visitati di Internet, ma pochissimi utenti cliccano sulle fonti citate.
Gli utenti non verificano le fonti, aumenta il rischio disinformazione
OpenAI ha stretto diverse partnership con i media per migliorare la provenienza delle informazioni. Eppure gli utenti raramente consultano i contenuti originali. Uno studio recente ha scoperto che il 96% degli utilizzatori dei chatbot AI non clicca mai sui link delle fonti.
In pratica, riferisce PuntoInformatico, gli utenti non verificano informazioni potenzialmente errate. Servizi come la ricerca ChatGPT e la nuova ricerca AI di Google rischiano di minare il tradizionale ecosistema web.
Insomma, ChatGPT è diventato uno dei siti più visitati al mondo, ma sta anche contribuendo a trasformare il web in un luogo dove le fonti originali contano sempre meno.